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PEC: come metterla al sicuro #adessonews

La PEC è comunemente considerata più sicura delle email tradizionali, in quanto permette di inviare documenti certificati. In realtà, però,  la PEC è spesso soggetta ad attacchi da parte di virus molto dannosi per i computer e i server.

Per questo motivo bisogna sempre prestare molta attenzione ad aprire email ed allegati provenienti da utenti sconosciuti.

Virus: i casi

Qualche anno fa era stata attivata una campagna di malware che distribuiva il banking trojan Danabot agli indirizzi PEC aziendali.

Per chi non lo sapesse, il trojan è un genere di virus che si insinua come un cavallo di troia nel nostro pc. Esso crea danni ingenti e cerca di restare “invisibile” il più a lungo possibile.

Questo virus agisce inviando email più o meno credibili contenenti delle false fatture emesse da varie aziende.

Inoltre, sfruttando l’account della vittima, invia email a tutti gli indirizzi di posta presenti. In poche parole, Danabot riesce a ingannare gli utenti e a diffondersi molto rapidamente.

Secondo quanto riportato online, una nuova versione di Danabot ha attaccato di nuovo gli utenti. Un motivo in più per stare all’erta.

Recentemente, la PEC è stata attaccata dal virus sLoad. Anche in questo caso, il malware ha ingannato gli utenti tramite l’invio di false fatture in allegato.

Il virus SLoad

I principali bersagli sono le aziende italiane s.r.l e s.n.c.

I messaggi malevoli sono stati personalizzati in base al destinatario, ciò implica che le PEC siano inviate a vittime sfruttando altre caselle PEC già compromesse. Non solo vengo specificati ragione sociale e riferimenti del destinatario, ma anche l’oggetto di posta elettronica certificata è creato ad hoc.

Per gli esperti di cyber security, sLoad non è un virus nuovo. Anzi, se ne conoscono diverse versioni. L’ultima è stata definita una campagna di malspam indirizzate al personale amministrativo delle organizzazioni-vittima. Il messaggio invitava a prendere visione della documentazione contenente finiti solleciti di pagamento.

Come difendere la PEC

Attaccare una PEC mail è più semplice del previsto.

Infatti, a causa delle continue campagne di diffusione di virus nella PEC, gli AssoCertificatori (Associazione dei Prestatori Italiani di Servizi Fiduciari Qualificati e dei Gestori Accreditati) hanno pubblicato una nota stampa per denunciare questi atti criminali.

Ogni utente in possesso di una PEC dovrebbe attuare i seguenti consigli:

  • Modificare le password ogni tre mesi.
  • Avere un software antivirus e assicurarsi che sia sempre attivo e in modalità aggiornamento automatico.
  • Eseguire periodicamente una scansione antivirus del proprio dispositivo e degli allegati che si intendono aprire.
  • Non cliccare su link se non si è sicuri della provenienza.
  • Evitare di scaricare allegati provenienti da mittenti sconosciuti.
  • Non eseguire le macro dei documenti Microsoft Office.
  • Valutare con attenzione il contenuto dei messaggi: istituti di credito e provider non chiedono di inserire dati sensibili all’interno di form online.

È molto importante sensibilizzare gli utenti in possesso di una PEC alla protezione dei propri dati attraverso la diffusioni di security awareness.

Source

“https://sicurezza.net/cyber-security/pec-come-metterla-al-sicuro/”

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